Green oil

Questo olio, chiamato in cinese 风油精 “Fēng yóu jīng” e in inglese “Green oil” (olio verde), è per i cinesi quello che per mia nonna rappresentano l’hirudoid o l’aureomicina: la panacea di tutti i mali.

Non può mancare in nessuna casa che si rispetti, in nessuna borsa e in nessun taxi. Tutti ne hanno almeno una boccetta sempre con sé (io non sono da meno e ogni volta che ne ho l’occasione faccio la scorta di questo olio “miracoloso”).
È a base di canfora, eucalipto, chiodi di garofano e mentolo e ha molteplici funzioni: riscalda i muscoli, decongestiona il naso, allevia il prurito, è cicatrizzante, antiemetico e chi più ne ha più ne metta. Pertanto si può utilizzare in caso di:
– strappi muscolari
– dolori articolari e toracici
– raffreddore
– vertigini
– punture di insetti
– coliche
– mal di mare
– mal di testa
– mal di stomaco
– bruciature e tagli
Insomma, la lista è lunga e probabilmente sarebbe più semplice dire a cosa non serve.
C’è però una cosa molto interessante riportata sul foglietto illustrativo e che non mi è mai capitato di leggere su nessun bugiardino di un farmaco: la sua utilità nell’aumentare la concentrazione ed elevare lo spirito.
Mi dispiace per mia nonna, ma credo proprio che hirudoid e aureomicina non facciano questo effetto!
Diciamo che ciò è uno dei motivi per cui lo uso assiduamente e anche qualora fossero leggende, mi piace pensare che sia tutto vero.
Si applicano poche gocce sulle parti interessate e in caso di mal di testa, nausea e raffreddore, si massaggia sulle tempie e si strofina sotto il naso. Attraverso le narici dovrebbe arrivare dritto all’anima e al cervello (ed effettivamente l’odore è così forte e pungente che ci arriva velocemente).
Si accettano ordinazioni.

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