Agopuntua & Co.

Non è la scena di un film dell’orrore, né una forma di tortura. Si tratta semplicemente di agopuntura, una tecnica terapeutica della medicina cinese tradizionale le cui origini risalgono a circa 4 mila anni fa. Questa utilizza l’inserimento di aghi in varie parti del corpo con lo scopo di stimolare alcuni punti specifici, riequilibrando l’energia qi 气 che scorre all’interno e lo yin 阴 (principio femminilie) e lo yang 阳 (principio maschile). Infatti, quando l’equilibrio tra questi due principi si altera, hanno inizio le malattie.
Al contrario della nostra medicina allopatica che tratta e cura il sintomo, la medicina cinese tradizionale va a curare la radice del malessere, lo squilibrio che ha procurato la patologia.


Si utilizzano gli aghi che, in alcuni casi, vengono collegati ad un elettrostimolatore (a sinistra nella foto sopra) che produce una leggera scossa elettrica, in modo da stimolare maggiormente i punti interessati. Questa a grandi linee la filosofia dell’agopuntura e la sua metodologia.
Io ho sempre odiato le iniezioni e gli aghi in tutte le loro funzioni e la comare Flora (la vicina di casa addetta alle punture) si ricorderà ancora delle mie urla, quando, posseduta dal demonio, cercavo di scampare alla sorte che mi avrebbe puntualmente visto sconfitta e immobilizzata dalle grinfie degli adulti, con il povero sedere per aria a sottoporsi a quella indicibile barbarie. Poi sono cresciuta e la fobia ora fa la guerra con la curiosità patologica che mi contraddistingue, mista forse ad una sana dose di masochismo che mi spinge a fare delle cose che avrei sempre creduto impensabili. Così ho deciso di sottopormi anch’io a questa pratica non proprio piacevole, anche perchè voglio provare sulla mia pelle gli effetti della medicina cinese.
In base ai miei disturbi, gli aghi mi vengono “posizionati” sulle gambe, piedi, braccia, polsi, testa e orecchie. Sì, quelli sulla testa e nelle orecchie fanno un po’ senso e anche un po’ male, ma resisto.
Ci vado 3 volte a settimana per adesso e dopo una prima visita in cui il dottore (che sembra quasi un mago) ti controlla la lingua, gli occhi e il battito di entrambi i polsi, si decidono i punti da stimolare in base al problema.
Perchè il tutto abbia più effetto (hanno capito anche loro che sono un osso duro), hanno pensato bene di darmi anche delle erbe schifose e chissà quali altri ingredienti sconosciuti (ali di pipistrello, sangue di unicorno e lacrime di coccodrillo….) ridotti in polvere e dal gusto vomitevole, che definire fango è dire poca cosa. “Prenda la medicina 3 volte al giorno con dell’acqua, è come bere il caffè (segue risatina dell’infermiera) e lo prenda ogni giorno per circa 3 mesi”. Per 3 mesi???
Ieri, ad una delle mie sedute di agopuntura, ero stesa sul mio lettino, le tendine rosa tirate (perchè gli altri pazienti non ti vedano e viceversa, altrimenti rischi una sincope vedendo aghi infilzati in qualsiasi parte del corpo, persino sulle palpebre!!!), la musica classica in sottofondo e il vociare tranquillo delle infermiere. Me ne stavo tranquilla in compagnia dei miei aghi pensando a cosa avrei cucinato per cena, cosa avrei fatto il giorno dopo, etc. Passano 15 minuti, poi mezz’ora, 45 minuti, 1 ora, ma sembrano essersi dimenticati della straniera infilzata sul lettino n.2. Comincio a sudare, non posso muovermi, perchè ad ogni irrigidimento del muscolo corrisponde dolore nel punto in cui c’è l’ago. Guardo il soffitto, la luce a neon, oddio, mi gira la testa… e se all’improvviso ci fosse un terremoto? Cosa si fa in questi casi? Tutti scappano e ti lasciano così inerte e inerme? E se ti viene un attacco di panico?? – Oh mamma, mi gira tutto, ecco, lo so, adesso mi verrà-, ho pensato. Poi ho fatto dei bei respiri profondi e in quell’istante è arrivata l’infermiera a togliermi gli aghi. Ero salva.

 

1 commento

  1. Cara Teresa ,nel lontano 1985 in Italia ,sperimentai la prima seduta (n.10) di aghi ,per eliminazione di focolaio reumatico in un arto inferiore ,dove dolori e, piegamenti dolenti e postura traballante , la Dr.ssa Fiamminga /Olandese ,fu davvero una Sciamana (hehehh) vera (bellissima donna )incredulo del suo operato (per 20 anni non ebbi piu’ dolori )poi con nuova entrata in Thailand ne feci tante ,anche da riderci sopra come a te (dove mi curo’ l arto dx , pero’ mi fece problema di dolore l antagonista/sx hahahahah, e dovevo prendere l aereo a giorni ,ritornai e mi fece pratica nuova per rimettermi in piedi .Ormai I Ministeri di salute devono abdicare alle verita ‘ asiatiche tradizionali ,ciao ,Fabio

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