Il frutto del drago

Madre Natura è un’artista strabiliante e la bellezza di questo frutto ne è la conferma.

Viene chiamato “dragon fruit” o frutto del drago, poiché i fiori ricordano le lingue di fuoco di un dragone.

Potrebbe essere parente del nostro fico d’India, in quanto è il frutto di una particolare pianta di cactus che cresce in Sud America e nel Sud Est Asiatico.

A Taiwan lo si trova in ogni negozio o come dessert al ristorante.

Il sapore della pitaya (questo il nome scientifico), è molto delicato e la sua consistenza ricorda il kiwi, essendo pieno di semini.

È ricco di sali minerali e vitamina C ed è anche un potente antiossidante, oltre che lassativo.

In alcuni Paesi viene infatti chiamato “frutto pulizia”, poiché pulisce l’intestino.

Questa mattina, mentre preparavo la colazione, non ho potuto fare a meno di fotografarlo come si fa con un’opera d’arte.

Ho preparato un frullato coloratissimo e buonissimo con:

– 1 frutto del drago
– 1 mela rossa
– una manciata di mirtilli
– una manciata di mandorle
– fiocchi d’avena
– acqua

Buon pomeriggio a voi! 

2 commenti

  1. Uhh che bontà dev’essere stato quel frullato!! Io ho scoperto la prima volta questo frutto per caso quí in Giappone, acquistando un succo Dragon fruit&Apple. Fantastico. Se lo trovo ancora (avrà una stagionalità? 🤔) devo provare la tua ricetta. In internet poi, ho letto anche di un bellissima cheesecake al dragon fruit… Ho già l’acquolina!

  2. Riccardo Parisio dice: Rispondi

    Fantastico!

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