Storia di un pezzo di zenzero

Un altro regalo della mia Asia: lo zenzero!

Ne avevo piantato un pezzettino in un vaso e dopo qualche mese ho raccolto la radice di questa pianta  bellissima che cresce a dismisura producendo fiori rossi sgargianti.

Lo adoro in tutte le salse, anche come profumo, che indosso quando ho bisogno di calore. Avviluppante come morbido velluto intorno al corpo, ma anche pungente e piccante come le cose buone che stuzzicano.

Originario dell’Estremo Oriente arrivò in Europa all’epoca dei Romani e da allora lo si utilizza e lo si studia per le sue preziose proprietà. Riscaldante, digestivo, antinfiammatorio, aromatizzante, antidolorifico, anti nausea, è la panacea per tutti i mali.

In cinese “zenzero” si dice 姜 jiāng. Il carattere è composto da 羊 yáng “pecora” e 女 “donna” e il bello di questa lingua è che scomponendo gli ideogrammi ti si apre un mondo fatto di storie che rivelano tante verità, pane per i miei denti, cacciatrice di racconti quale sono.

L’etimologia delle parole è pura magia e l’aver studiato anche il latino e il greco mi ha aperto la mente e mi ha iniziato all’arte del viaggio, a partire da quello che ha origine dalle parole. La mente è il luogo primo dove tutto germoglia.

Ritornando al mio zenzero in cinese, dopo aver smontato l’ideogramma costituito da  “pecora” e “donna”, mi sono interrogata sulla provenienza di questa parola che già in italiano, con quelle “z” sibilanti, sollecita la fantasia e ho trovato alcune informazioni che, tuttavia, non hanno risposto completamente alle mie domande.

Secondo una leggenda, tutti i cinesi discenderebbero da un comune antenato, il leggendario Imperatore Giallo Huang Di, che visse 4500 anni fa. L’imperatore ebbe 25 figli maschi e diede nomi differenti a 14 di loro. Gli ideogrammi per alcuni di questi ed altri cognomi antichi contengono sempre il radicale di “donna”, riflettendo la società di tipo matriarcale del tempo. Estrapolando i caratteri scomposti di “zenzero”, che sono appunto “pecora” e “donna”, si potrebbe risalire, infatti, a un clan di pastori guidato proprio da una donna.

Che relazione abbia lo zenzero, però, stento ancora a capirlo. 姜 jiāng, oltre a “zenzero”, è anche un cognome antichissimo, magari quello della pastorella che forse scoprì la santa radice. E probabilmente, oltre ad allevare pecore, coltivava anche zenzero. Ma questo non ci è dato saperlo.

Misteri irrisolti di un pezzo di zenzero. E di una mente artista che disegna ghirigori impossibili.

 

2 commenti

  1. Adoro lo zenzero fresco!lo metto pure nel te’

    1. Fa benissimo! Riscalda il corpo e pure il cuore. 😉

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