Bali, dove vivono gli dei

Appena arrivata in aeroporto, l’ho capito subito che l’avrei amata.
Tutte le mie impressioni passano sempre prima attraverso il naso, organo per me vitale quasi come il cuore. E`il filtro grazie al quale le immagini del mondo esterno mi arrivano dentro attraverso le narici traducendosi in sensazioni. E non devono necessariamente essere odori buoni quelli che emanano i luoghi del cuore.
E` una chimica oscura e illogica, come quella dell’amore.
La prima cosa che faccio quando scendo dall’aereo e` annusare l’aria straniera cercando di carpire profumi nuovi e sconosciuti che solleticano la mia curiosità, trasformandola in infantile euforia.
Ogni posto dove sono stata ha un suo odore caratteristico e potrei riconoscerlo ad occhi chiusi solo respirandolo.
Quello della Cina, per esempio. Inconfondibile com’e` quello di casa, dei posti dell’infanzia, del collo di mia madre in cui mi rifugiavo da bambina, o delle mani di mia nonna al profumo di crema, quello del pelo del mio cane o dell’inverno.
Tutti i miei ricordi di luoghi e di persone sono legati ad un odore. Se perdessi il mio naso, probabilmente perderei anche la capacita`di ricordare.
Bali odora di fiori di frangipani che sono dappertutto, anche nei capelli delle donne.
Profuma di fresco e di erba recisa nelle risaie di Ubud.
Profuma di incenso, che brucia sulle offerte che sono ovunque.
E poi e` luminosa, colorata.
Tu la guardi e lo vedi che ti sorride.
Un sorriso largo, sincero.
E non e` solo la bellezza dell’isola che affascina e rapisce, con le sue migliaia di templi ricamati in mezzo alla natura rigogliosa, la terra fertile dove cresce di tutto, le risaie meravigliose che sembrano quadri dipinti dagli dei, l’artigianato stupendo, la sua gente il cui sorriso e` in grado di rubarti l’anima, ma sono anche le vibrazioni di benessere che emana, perché trasuda armonia e dolcezza.
I balinesi dicono di essere stati prescelti come guardiani dell’ Isola degli Dei, perché questi ultimi li vogliono sempre vicini e inoltre credono che ogni cosa e ogni luogo sia abitato da spiriti, cosicché parte della loro giornata e` dedicata alla preparazione di offerte per placare i demoni e per ringraziare le divinità, che sono state davvero generose in questa parte di mondo.
Bali e` come un tempio aperto nel quale vivono i balinesi, che dedicano la loro vita a fare cose belle da dedicare alle forze superiori, alla continua ricerca della sintonia e dell’equilibrio tra il Bene e il Male.
Il nuovo giorno inizia proprio con le offerte che sono delle vere e proprie opere d’arte. Foglie di palma intrecciate tra loro a formare dei piattini, all’interno dei quali vengono adagiati fiori freschi, riso e incenso in un ordine ben preciso e minuzioso.
Bellissime e coloratissime, quelle donate agli dei vengono collocate in alto, quelle per i demoni invece a terra (secondo l’induismo balinese il cosmo e`diviso in tre piani: la dimora degli dei in cielo, quella degli uomini al centro e in basso quella dei demoni).
Mi svegliavo ogni mattina con il pensiero di andare per strada ad osservare con quanta cura e delicatezza le donne dell’isola preparassero e disponessero le loro offerte in ogni angolo, per poi vederle schiacciate e distrutte alla fine del giorno.
Un ‘offerta fugace, perché viene calpestata e scompigliata in breve tempo.
Variopinta e fragile, com’e` la vita.
L’ offerta non può essere riutilizzata, quindi se ne prepara una nuova ogni mattina con la cadenza di un rituale che si ripete e che mi ricorda quello di Varanasi all’alba, dove si ringrazia il sole per un nuovo giorno.
Perché anche per i balinesi Dio e` Ogni Cosa. E bisogna essere grati al mondo per tanta bellezza.

Offerte
Offerte al mare
Nelle risaie a Ubud, Bali

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