Vecchie storie di un vecchio amico

Tra tutte le cose che la Cina mi ha dato, ci sono anche delle grandi amicizie.
Lui e`Lao Liu (Vecchio Liu), un artista, studioso e intellettuale che viene dalla provincia dello Hunan (da molti conosciuta per il suo cibo piccantissimo e per il parco nazionale Zhangjiajie dove e`stato girato il film “Avatar”).
Abita nella periferia di Shanghai, fuori dal caos della citta`, in un posto che si chiama “Il villaggio degli artisti”, dove vivono scultori e pittori con le loro famiglie. Un vero e proprio micro mondo fatto di case- studio, un piccolo ristorante, una piccola alimentari e un fiume sormontato da un ponticello dove ci si riposa, si pesca e si medita all’ombra dei salici piangenti, in un ambiente che evoca i dipinti classici cinesi.
Spesso andavamo a trovarlo e passavamo giornate intere in sua compagnia. Ci accoglieva sempre con il suo sorriso generoso e sincero e ci faceva accomodare nel suo studio bellissimo con le pareti ricoperte di libri. L’odore di carta e di foglie di te` riempiva l’aria e io ero inebriata da questi profumi, oltre che dalle sue parole cinesi come musica.
Chiacchieravamo di tutto e lui, saggio, dispensava consigli e aneddoti di vita, come quella volta in cui, da bambino,  ando` a caccia di serpenti sulle montagne o quando, non avendo carta a disposizione, scrisse sui muri di casa alla luce di una candela.
Lao Liu e`un uomo di cultura e affamato di sapere, una di quelle persone che puoi considerarti fortunato di conoscere, un’enciclopedia vivente. E`anche un estimatore di te`, che bevevamo a litri tra una chiacchiera e l’altra, tra una risata e una confessione sussurrata a voce bassa, perché “non si sa mai in Cina”. Non si stancava mai di preparare il te`alla maniera cerimoniale cinese, tra una boccata e l’altra dalla sua pipa, intervallando i racconti con una sonora risata.
Spesso ci portava a mangiare nel solito ristorante hunanese, dove il cibo era ricoperto da montagne di peperoncino rosso. Ci sedevamo sempre allo stesso tavolo sotto la statua dorata di Mao Zedong, perché anche lui, come Lao Liu, veniva dallo Hunan e, tra visi infuocati per i sapori piccanti e per il baijiu (la grappa cinese), quel Mao che ci guardava dall’alto del suo piedistallo ne ha sentite di belle, anche sul suo conto.
Oggi il nostro amico Lao Liu mi ha scritto un messaggio: “我非常非常想你们”.

Anche tu ci manchi tantissimo. 

 

Ascoltando Beautiful Chinese Music – Bamboo Flute

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