Memorie di una geisha

Ieri sera ho finito di leggere “Memorie di una geisha”, di Arthur Golden e, come mi succede con ogni libro che mi appassiona, se avessi il numero di telefono dell’autore lo chiamerei per chiedergli di parlarmi ancora di Sayuri e del Presidente, delle strade di Gion e di cosa ne e`stato delle altre geishe. Gli chiederei infinite volte “E poi?”- come facevo quando ero bambina e ascoltavo le favole che mi raccontavano mia madre e mia nonna e che spesso erano inventate, percio`non c’era fine ai miei “e poi”, così come non c’e`fine alla fantasia.
“Memorie di una geisha” e`la storia di Sayuri, della vita crudele, ma anche affascinante di una ragazzina strappata ai genitori e venduta ad un’okiya (edificio dove vivono le geishe),  degli “addestramenti”, la disciplina, della donna che diventa, dei suoi dolori e del suo amore. E`la storia di tante storie di donne ma anche di uomini, ambientata nella Kyoto del ‘900, la descrizione delicata e molto femminile della vita di una geisha.
Sono stata a Kyoto e ho girovagato tra le stradine del quartiere di Gion, riuscendo persino a vedere due geishe che sgattaiolavano in un locale nascondendo il viso e immortalandole in uno scatto. Dopo aver letto il libro, ora so che la donna con il colletto rosso era un’apprendista geisha, che accompagna la geisha vera e propria durante l’intrattenimento.

Ho letto questo libro tutto d’un fiato e, come sempre mi succede, affezionandomi ai personaggi, rallegrandomi e dispiacendomi per le loro.  Ero la`a guardarli e conosco alla perfezione i loro visi, potrei disegnarli se sapessi farlo, tanto li ho visti bene. Ho sentito ogni odore e avvertito la morbidezza delle stoffe pregiate dei kimono ricamati con fili d’oro e d’argento.

“Il cuore muore di morte lenta. Perdendo ogni speranza come foglie. Finche´un giorno non ce ne sono più. Nessuna speranza. Non rimane nulla, Se un albero non ha ne´foglie ne´rami, si può ancora chiamarlo albero?
Lei si dipinge il viso per nascondere il viso. I suoi occhi sono come acqua profonda. Non e`per una geisha desiderare. Non e`per una geisha provare sentimenti. La geisha e`un’artista del mondo che fluttua. Danza. Canta. Vi intrattiene. Tutto il resto e`ombra. Il resto e`segreto” (da “Memorie di una geisha”).

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