Tra la terra e il cielo

“Cos’è la vita? L’armonia tra i cinque elementi.

Cos’è la morte? Il disordine tra essi”

 

Varanasi: la Vita, la Morte, l’Amore lungo le rive del Gange.

Storie di liberta’ e di emancipazione, di dolore e di rinascita, racconti di vite cosi’ diverse, ma destinate ad intrecciarsi in un’ India moderna in contraddizione con le sue potenti tradizioni.

Di questo e di molto altro parla il film del regista Neeraj Ghaywan dal titolo “Masaan”, tradotto in italiano “Tra la terra e il cielo”, ma che in lingua originale significa “Crematorio”.
Alcune vicende, infatti, si snodano lungo il fiume sacro dove si trova il Ghat delle cremazioni.

Il crematorio come simbolo di morte, ma anche di rinascita, liberazione dal “samsara” (il ciclo delle rinascite).

Tutti gli hindu desiderano morire a Varanasi e disperdere le ceneri nelle acque del sacro Gange. Lasciare qui il proprio corpo significa sottrarsi al ciclo delle reincarnazioni passando direttamente al paradiso di Shiva, una delle piu’ importanti divinita’ del pantheon induista.

Guardare questo film ieri sera, rivedere la struggente decadente bellezza di Varanasi, mi ha fatto rivivere quei momenti di profonda emozione.

Un giorno ho passato una notte intera al ghat delle pire funebri ad osservare la morte. E la vita.

E poi ho scritto Della vita e della morte

 

2 commenti

  1. Ciao!
    Sei una scrittrice stupenda,passionale e le tue emozioni arrivano fino a me è mi sembra di essere nei luoghi che descrivi!!
    La notte e l’alba che hai vissuto a Varanasi con i fuochi della cremazioni,le ho vissute insieme a te.
    GRAZIE
    Teresa

  2. Grazie, Teresa!
    Ti abbraccio!

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